mercoledì 22 gennaio 2014

Amburgo, sarà una città senza auto!

Amburgo città verde: senza auto entro il 2030  
3.000 ettari di parchi urbani, 1.900 ettari di orti, 900 ettari di cimiteri comunali e circa 245.00 alberi ad abbellire le strade: ma Amburgo promette di fare molto di più

Tratto da GaiaNews.it, scritto da Marta Gaia Sperandii il 20.01.2014

Si chiama Rete Verde e permetterà ai cittadini di Amburgo di camminare e pedalare al riparo da smog e rumori del traffico, lungo tragitti che collegando giardini pubblici, campi sportivi e da gioco, orti urbani e cimiteri abbracceranno l’intero anello cittadino.

Attraverso questi percorsi sarà possibile varcare i confini della città ed immergersi nella bellezza dei paesaggi circostanti, tra campi coltivati, foreste, aree protette. Luoghi dove praticare sport, fare picnic e passeggiate o semplicemente rilassarsi, leggere, ammirare le meraviglie della natura e scrollarsi di dosso lo stress di una intera settimana lavorativa. 

L’idea di una rete verde va però ben oltre il potenziamento dell’offerta ricreativa. Alla base c’è un chiaro disegno, per cui entro il 2030 il volto della città cambierà radicalmente. Se infatti “anelli verdi” sono presenti in diverse città europee tra cui anche Londra o Colonia, come sottolinea la responsabile del progetto Angelika Fritsch, la rete di Amburgo sarà talmente capillare da permettere a cittadini e turisti di muoversi senza bisogno di utilizzare automobili e lontano dal traffico veicolare.

Obiettivo di Amburgo è infatti diventare una città a misura di pedoni e ciclisti, riducendo il più possibile l’uso delle auto. Non succederà dall’oggi al domani, ma in questo senso la città tedesca è già piuttosto avanti, potendo attualmente contare su 15 piste ciclabili che per un totale di 400 km collegano il centro città ai luoghi di relax, da utilizzare per una semplice pedalata serale o come vera e propria via di fuga per un weekend in mezzo alla natura.

La Rete Verde, oltre a migliorare sensibilmente la qualità della vita in città, aspira ad influenzarne positivamente il clima. Ed ha tutte le carte in regola per riuscirci, secondo gli scienziati che hanno curato, nell’ambito del progetto, analisi e proiezioni climatiche. Secondo il geografo Dirk Funk infatti, la vicinanza al mare del Nord ed i venti che soffiano da Ovest fanno sì che Amburgo soffra l’aumento delle temperature in maniera decisamente minore rispetto a Berlino, Stoccarda, o altre città della Germania.

Non che qui l’effetto dei cambiamenti climatici non sia stato notato: la scorsa estate ha visto i termometri cittadini superare ben 5 volte i 30 gradi.  Tuttavia, scienziati e tecnici sono d’accordo nel prevedere che un aumento delle superfici verdi, che secondo il progetto nel 2030 arriveranno a ricoprire circa il 40% del suolo cittadino, contribuirà a tenere l’innalzamento delle temperature sotto controllo.

L’attenzione della città tedesca nei confronti dell’ambiente è ormai tradizione radicata. Proprio quest’anno ricorre il centenario dell’inaugurazione di due dei suoi parchi più grandi, l’Altonaer Volkspark e l’Hamburger Stadtpark. Non solo feste all’aperto, visite guidate e sport, mostre e spettacoli, ma una sostanziale opera di ristrutturazione, per la quale nel corso degli ultimi due anni sono già stati spesi 6 milioni di euro. 

Amburgo marcia inesorabile in direzione sostenibilità, come dimostrano le parole di Jutta Blankau, responsabile al Senato per l’ambiente. “Investire nel verde significa investire nel futuro ed aumentare la qualità della vita”. Il capitale di partenza è decisamente invidiabile: circa 3.000 ettari di parchi urbani, 1.900 ettari di orti, 900 ettari di cimiteri comunali e circa 245.00 alberi ad abbellire le strade. 
Il numero di questi ultimi poi è destinato ad aumentare grazie alla campagna “Il mio albero – La mia città”, basata su un’idea semplice quanto geniale. Una mappa interattiva segnala online i luoghi ancora “liberi”, dove è possibile donare una cifra per piantare un albero. Non appena le donazioni, libere e per le quali non è prevista cifra minima, raggiungono i 500 euro, il Senato ce ne mette altri 500 e l’albero viene piantato. Inaugurata nel 2011, questa campagna si è dimostrata più che di successo, raccogliendo in 3 anni oltre 360mila euro grazie ai quali è stata possibile la messa a dimora di circa 3100 alberi.

1 commento:

rodolfo granados ha detto...

a roma non si puo usare la bicicleta porque si la lasci cerca a una stazione rischi di non trovarla piu non ce un incentibo ne infraestructura per i ciclisti e bello parlare dei paesi que ne hanno una mentalita diversa. cosa si fa a roma. io que sapia niente io lasciaria subito la maquina a casa. per cominciare a pedalare.